Antonia


aprile 11, 2009, 6:03 pm
Filed under: 8762

ugo

voi ce l’avete un Angelo Custode? io sì: è una polpetta pelosa con le zampe, fa le fusa in dolby surround, ha uno gnaolio particolare per ogni richiesta avanzabile, dal cibo alle coccole passando per “ehi, sposta quei piedi che mi stai schiacciando la coda”,  e nonostante si muova come un gatto di pezza (con tanto di fili e burattinaio alle spalle) è un gatto vero, che in casa mi tiene d’occhio come una tata amorevole.

oggi io ed Esso non abbiamo voglia di mettere il naso fuori: piove e fa freddo, e c’è una ToDoList appesa al muro che farebbe piangere anche una sarta cinese, quindi eccoci qui. uno sul divano avvolto nel piumone, l’altra al tavoletto dell’indipendenza

(vi evito una foto che mi ritrae perchè dopo l’ennesimo virus non sono esattamente uno spettacolo)

ho scoperto che fare gli scialli è divertente, anche se ho qualche problema a rispettare le simmetrie (qualcuno ha provato a fare Ishbel? qualcuno ha provato a fare lo Shetland Triangle? se sì, vi tornano tutti i punti?), ma da sempre sono bravissima a moltiplicare i files, non mi stupirei se scoprissi di avere anche la capacità di moltiplicare i punti… oltre ad essere “trasportabili” e poco voluminosi, sono veloci da realizzare e poterli utilizzare come sciarpa me li fa amare ancora di più.

Nella ToDoList di questa settimana ci sono diversi lavoretti di cucito, di cui uno “grande”, procrastinato fino alla fine del contratto (yep, da ieri sono ufficialmente di nuovo disoccupata) che finalmente porterò a termine, con grande soddisfazione mia e -spero- di chi lo riceverà.

Nella WishList invece c’è un video sullo stile portoghese di lavoro a maglia e una spilla portafilo (href=”http://www.andreawongknits.com/notions.html”>) che spero di regalarmi presto, per allontanare nel tempo un pericolo incombente: la sindrome del tunnel carpale!

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2 commenti so far
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Ishbel l’ho mollato come ben sai. Invece ieri mi sono dedicata alla Shetland e viene! Quasi finita ma la lana non era adatta e la sfilero’ del tutto.
Lo voglio anch’io il tavolino dell’indipendenza! Cosi’ da piazzare tutto ma proprio tutto li’ sopra, senza marito che si lamenta di non avere uno spazio per se’ stesso e Ilpi (il mio angelo custode, fratellastro del demone della Distruzione Biri)

Commento di aNNALISA

il mio tavolino dell’indipendenza è un tavolino trasportabile (si chiama Marco Polo) bruttarello ma molto molto utile in periodi come questo, in cui i piani d’appoggio non bastano mai per fare i lavoretti! :-D

Commento di serialknitter




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